Maltempo al Sud: esonda il Crati in Calabria, evacuazioni a Fiumicino e oltre duemila interventi

di

Emilia Morelli

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Maltempo al Sud: esonda il Crati in Calabria, evacuazioni a Fiumicino e oltre duemila interventi

Maltempo al Sud: esonda il Crati in Calabria, evacuazioni a Fiumicino e oltre duemila interventi

Link to Emergenza maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia: esondazioni, frane e mareggiate. Oltre duemila interventi dei soccorsi, centinaia di sfollati e danni alle infrastruttureEmergenza maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia: esondazioni, frane e mareggiate. Oltre duemila interventi dei soccorsi, centinaia di sfollati e danni alle infrastrutture

MALTEMPOIl violento peggioramento delle condizioni meteo che ha investito il Sud Italia negli ultimi giorni ha richiesto più di duemila interventi di soccorso tra Calabria, Sardegna e Sicilia. Disagi significativi si registrano anche nel Lazio, dove a Roma sono state effettuate oltre cento operazioni di emergenza.

A Fiumicino una mareggiata ha colpito alcune abitazioni costiere, rendendo necessaria l’evacuazione di circa cinquanta famiglie.

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La situazione più critica si è verificata in Calabria, dove il fiume Crati ha ceduto lungo il tratto finale della foce, provocando estese esondazioni nei territori di Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio. Le acque hanno invaso abitazioni e terreni circostanti, interrompendo la fornitura di energia elettrica e mettendo in difficoltà la viabilità locale.

Gli sfollati superano le cinquecento unità, mentre i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta tra frane, allagamenti e operazioni di messa in sicurezza.

Link to Richiesta dello stato di emergenza nazionaleRichiesta dello stato di emergenza nazionale

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha convocato una giunta straordinaria per chiedere al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Contestualmente è stata deliberata la richiesta di calamità naturale per i comparti agricolo, zootecnico e della pesca, gravemente colpiti dall’ondata di maltempo.

Nel Cosentino, il fiume Aron è tracimato a Cetraro danneggiando una condotta idrica e lasciando senza acqua potabile la zona marina del comune. Situazioni analoghe si registrano a Fuscaldo, dove tre torrenti sono esondati, e lungo il litorale tirrenico, con danni a strade e infrastrutture.

Link to Viabilità e infrastrutture sotto pressioneViabilità e infrastrutture sotto pressione

A Praia a Mare un tratto della litoranea in località Fiuzzi è stato chiuso al traffico a causa dei danni provocati dalla mareggiata, pur senza conseguenze per la linea ferroviaria adiacente. Allagamenti e smottamenti hanno interessato numerosi centri costieri, con disagi alla circolazione e all’erogazione di servizi essenziali come acqua ed energia elettrica.

Nonostante i danni rilevanti, non risultano vittime né dispersi, grazie anche alla collaborazione della popolazione che ha seguito le indicazioni delle autorità.

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In Sardegna l’emergenza non si attenua. Piogge persistenti e raffiche di vento hanno richiesto oltre mille interventi dei vigili del fuoco in pochi giorni, con circa seicento operatori impegnati quotidianamente.

Le squadre di soccorso sono intervenute in più occasioni per salvare persone e animali rimasti isolati dall’innalzamento dei corsi d’acqua. Nell’Oristanese è stato tratto in salvo un gregge bloccato su un isolotto, mentre nel Sassarese cinque persone sono state recuperate dopo essere rimaste isolate per l’ingrossamento di un fiume.

Link to Sicilia, allarme alle Saline di TrapaniSicilia, allarme alle Saline di Trapani

Criticità importanti si registrano anche in Sicilia occidentale. La riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco appare in gran parte sommersa, con vasche e argini trasformati in un’unica distesa d’acqua.

Secondo WWF Italia, i livelli raggiunti dall’acqua e la durata delle maree eccezionali non hanno precedenti recenti nella memoria dei produttori locali. Le strutture realizzate per la tutela degli habitat e delle specie risultano in parte compromesse.

Link to Una fase di ripartenza tra danni e prevenzioneUna fase di ripartenza tra danni e prevenzione

L’ondata di maltempo lascia dietro di sé danni ingenti a infrastrutture, abitazioni e attività produttive, in particolare nel settore primario. Le istituzioni regionali e locali sono ora impegnate nella valutazione dei danni e nell’attivazione delle procedure per il riconoscimento degli aiuti.

Superata la fase più critica dell’emergenza, si apre quella della ricostruzione, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la resilienza dei territori maggiormente esposti agli eventi climatici estremi.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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