Leonardo rafforza la propria presenza sulla scena internazionale partecipando al Farnborough International Airshow 2026, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati all'aerospazio e alla difesa. Il gruppo italiano presenta una strategia fondata sull'integrazione multidominio, sull'innovazione tecnologica e sul consolidamento delle partnership industriali per rispondere all'evoluzione dello scenario geopolitico e alle nuove esigenze di sicurezza.
L'azienda arriva al salone britannico con un'offerta che abbraccia i domini aereo, terrestre, navale, spaziale e cyber, proponendo sistemi progettati per operare in modo integrato attraverso la condivisione dei dati e il coordinamento delle capacità operative. Un approccio che punta a garantire maggiore rapidità decisionale e interoperabilità negli scenari caratterizzati da minacce sempre più complesse e ibride.
A delineare la visione del gruppo è l'amministratore delegato e direttore generale Lorenzo Mariani, che sottolinea come l'attuale contesto internazionale richieda una trasformazione profonda dell'industria della difesa.
"Stiamo vivendo una fase di profonda trasformazione dello scenario internazionale, che richiede una risposta industriale sempre più solida, innovativa e tempestiva. Rafforzare la capacità produttiva, rendere più resilienti le catene di fornitura, accelerare lo sviluppo delle nuove tecnologie e investire nelle competenze sono condizioni essenziali per sostenere la crescita del settore e rispondere alle nuove esigenze di sicurezza. Leonardo affronta questa sfida coniugando il potenziamento della propria base industriale con una cooperazione internazionale sempre più forte. Innovazione, velocità di esecuzione e alleanze strategiche sono fattori chiave per sviluppare le capacità richieste dallo scenario attuale e contribuire alla sicurezza globale".
Tra i protagonisti dello spazio espositivo figurano alcuni dei principali programmi del gruppo nel settore aeronautico, a partire dall'Eurofighter Typhoon e dal programma di sesta generazione GCAP, insieme agli addestratori M-346 Block 20 e M-345, all'elicottero multiruolo AW149, al dimostratore autonomo Proteus e ai nuovi sistemi Collaborative Combat Aircraft (CCA). In evidenza anche la collaborazione con il gruppo turco Baykar attraverso la joint venture LBA Systems, dedicata allo sviluppo di tecnologie senza equipaggio.
Sul fronte terrestre, Leonardo mette in mostra il rafforzamento della propria presenza industriale grazie alla joint venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles e alla recente acquisizione di IDV, ampliando un'offerta che comprende veicoli corazzati, sistemi radar, artiglieria e piattaforme di comando e controllo integrate. Nel dominio navale, il gruppo presenta sistemi di sensoristica avanzata, Combat Management Systems, elicotteri imbarcati, artiglierie e tecnologie per il controllo operativo in mare.
Grande attenzione è riservata anche allo spazio, considerato uno dei settori strategici di sviluppo dell'azienda. Leonardo punta a consolidare la leadership europea attraverso nuove alleanze industriali e lo sviluppo della propria costellazione satellitare per l'osservazione della Terra, con sistemi capaci di elaborare dati direttamente in orbita grazie all'impiego dell'intelligenza artificiale.
A sintetizzare questa strategia è il Michelangelo Dome, architettura integrata che collega sensori, sistemi di comando e controllo ed effettori in un unico ecosistema multidominio, con l'obiettivo di coordinare le operazioni e migliorare l'efficacia della risposta alle minacce in tutti gli scenari operativi.
Con oltre 62 mila dipendenti nel mondo, una presenza industriale consolidata in Italia, Regno Unito, Polonia e Stati Uniti e attività in circa 150 Paesi, Leonardo conferma così la propria ambizione di rafforzare il ruolo di protagonista internazionale nei settori dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza.
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