Leonardo è stata scelta per la fase di progettazione del futuro sistema europeo di monitoraggio terrestre per sicurezza e difesa. L'azienda ha ricevuto dall'Agenzia Spaziale Europea un contratto di studio per delineare l'architettura del Servizio Governativo di Osservazione della Terra dell'UE, EOGS, un'iniziativa per potenziare l'autonomia europea nell'uso delle informazioni spaziali.
Il contratto fa parte di due studi architetturali paralleli finanziati dalla Commissione europea nell'ambito del partenariato con l'ESA. Il lavoro dovrà esplorare diverse soluzioni per l'EOGS, valutandone caratteristiche, prestazioni e sostenibilità.
Leonardo guiderà un consorzio industriale con competenze distribuite in sette Paesi: Italia, Francia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Portogallo e Polonia. Partecipano al progetto le joint venture Telespazio, Thales Alenia Space ed e-GEOS, insieme a OHB, GAF, HiTec, Alioth, CEiiA, Argotec, Satlantis, KPLabs, AIKO e SITAEL.
Lo studio esaminerà l'intera catena dell'osservazione terrestre, dai sistemi spaziali alle infrastrutture a terra, fino all'elaborazione dei dati e alla fornitura dei servizi. Si presterà particolare attenzione all'integrazione di capacità nazionali, istituzionali e commerciali esistenti o future, all'interno di un sistema federato.

Il progetto partirà dalle esigenze operative degli utenti nei settori della sicurezza e della difesa. Dopo un'analisi delle risorse esistenti e delle capacità mancanti, si confronteranno diverse configurazioni basate su resilienza, rapidità di risposta, prestazioni e costi. Saranno incluse anche le tecnologie della Space Alliance e la costellazione di osservazione della Terra di Leonardo.
Secondo Simonetta Cheli, direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell'ESA, lo studio rappresenta un passo verso una capacità europea sovrana che metta in rete risorse diverse e contribuisca alla sicurezza e resilienza del continente.
Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, ha evidenziato l'importanza crescente dell'accesso ai dati spaziali per l'autonomia strategica europea. L'obiettivo, secondo Comparini, è mettere a disposizione tecnologie, infrastrutture e competenze del gruppo e della Space Alliance per un'indipendente capacità di osservazione della Terra.
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