Vittorio Sgarbi ancora in terapia intensiva, la figlia Evelina: «L'ho trovato in grande sofferenza»

Le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per problemi respiratori, rimangono critiche ma stabili.

Vittorio Sgarbi ancora in terapia intensiva, la figlia Evelina: «L'ho trovato in grande sofferenza»

Vittorio Sgarbi continua a essere ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma. L'ex sottosegretario e critico d'arte è stato trasportato d'urgenza in ospedale mercoledì a causa di problemi respiratori e i medici stanno costantemente monitorando la sua situazione.

Il primo bollettino medico parla di condizioni "critiche" ma "stabili". Dal Gemelli mantengono la massima riservatezza e non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle cause dei problemi respiratori né sull'evoluzione del quadro clinico.

In passato, Sgarbi aveva parlato pubblicamente delle sue condizioni di salute, tra cui un tumore e una recente crisi depressiva. Tuttavia, non ci sono elementi che colleghino queste patologie al suo attuale ricovero.

Link to La visita di Evelina SgarbiLa visita di Evelina Sgarbi

A raccontare i momenti più difficili è stata Evelina Sgarbi, giunta a Roma dopo aver saputo del ricovero del padre. Ha potuto entrare per pochi minuti nel reparto di terapia intensiva.

«Evelina voleva vedere suo padre. Appena ha saputo, è venuta a Roma», ha spiegato l'avvocato Lorenzo Iacobbi all'uscita dall'ospedale. «Le condizioni sono critiche, speriamo migliorino presto».

L'avvocato ha anche ricordato le tensioni familiari degli ultimi mesi: «Da oltre un anno ci battiamo per proteggere l'uomo, non il personaggio».

Evelina aveva infatti chiesto al tribunale di nominare un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che fosse "facilmente manipolabile" e incapace di gestire autonomamente la sua vita e i suoi interessi. Una situazione che aveva portato a forti contrasti con Sabrina Colle, compagna di Sgarbi.

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Dopo aver visto il padre, Evelina ha espresso il suo dolore in una nota. «Sono sconvolta. L'ho trovato in uno stato di estrema sofferenza, che mi ha devastato e che rimarrà indelebile nel mio cuore», ha dichiarato.

La figlia del critico d'arte ha ribadito le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi: «Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo. Ora mi ritrovo con mio padre in rianimazione, circondato dalle stesse persone che lo hanno esposto e stressato per tutta l'estate, incuranti della fatica immane a cui hanno sottoposto un corpo già debilitato da varie patologie».

Evelina conclude la nota con una domanda che esprime tutta la sua preoccupazione: «E ora cosa posso fare per salvare mio padre?».

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