Prima era previsto per mezzogiorno. Poi per la mezzanotte. Ora è lunedì.
A Catania, l'orario di riapertura dell'aeroporto continua a essere posticipato mentre l'Etna decide sopra Fontanarossa.
La SAC, società che gestisce l'aeroporto Vincenzo Bellini, ha nuovamente esteso la sospensione di tutte le attività di volo: nessun arrivo e nessuna partenza almeno fino alle 12 di lunedì 28 settembre.
È il terzo rinvio consecutivo dall'inizio dell'emergenza.
La causa è sempre la stessa: la cenere vulcanica continua a essere rilasciata nell'atmosfera e i venti la spingono verso l'area dell'aeroporto.
La conseguenza, per migliaia di passeggeri, è un altro giorno di cancellazioni, dirottamenti e attese.
E soprattutto una domanda a cui, per ora, nessuno può dare una risposta definitiva: lunedì a mezzogiorno Fontanarossa potrà davvero ripartire?
Dipenderà dall'Etna. E dal vento.
Link to La terza proroga in poche oreLa terza proroga in poche ore
La situazione è cambiata più volte.
Sabato lo scalo aveva comunicato la sospensione dei voli fino alle 12 di domenica. Con il passare delle ore, però, le condizioni non sono migliorate abbastanza.
Lo stop è stato quindi prolungato fino alle 23.59 di domenica.
In serata è arrivato il nuovo aggiornamento: chiusura fino alle 12 di lunedì 28 settembre.
La SAC spiega che "a causa dell'emissione di cenere vulcanica in atmosfera e l'attuale direzione dei venti prevalenti" è stato disposto il prolungamento della chiusura dello spazio aereo corrispondente al settore C1.
Da qui la decisione più drastica: fermare ancora arrivi e partenze.
Non si tratta quindi di una serie di cancellazioni decise autonomamente dalle singole compagnie.
È lo spazio aereo necessario alle operazioni su Catania a essere sottoposto a restrizioni per ragioni di sicurezza.
Link to La cenere viene spinta verso l'aeroportoLa cenere viene spinta verso l'aeroporto
Questa volta il problema non è soltanto l'attività dell'Etna.
È soprattutto dove sta andando la cenere.
Il vulcano emette da settimane materiale dal cratere di Nord-Est. Finché i venti hanno trasportato il pennacchio in altre direzioni, Fontanarossa ha potuto continuare a lavorare.
Poi il vento è cambiato.
La cenere ha cominciato a spostarsi verso Sud, proprio in direzione dell'aeroporto.
Secondo l'Osservatorio Etneo dell'INGV, la nube vulcanica ha raggiunto un'altezza stimata di circa quattro chilometri. L'avviso VONA per l'aviazione è stato portato al livello rosso, il più elevato della scala utilizzata per segnalare il rischio dell'attività vulcanica al traffico aereo.
Il rosso VONA non significa automaticamente chiudere un aeroporto. Indica però una situazione vulcanica che richiede particolare attenzione per l'aviazione.
A Catania, con la cenere diretta verso lo scalo, le condizioni hanno reso necessarie le restrizioni.
Link to Prima quattro atterraggi l'ora, poi zeroPrima quattro atterraggi l'ora, poi zero
Lo stop non è arrivato immediatamente.
Nella prima fase dell'emergenza il Nucleo di coordinamento operativo aveva provato a mantenere almeno una parte del traffico.
La capacità dello scalo era stata ridotta inizialmente da dieci a quattro atterraggi ogni ora.
Poi la situazione è peggiorata.
Quattro sono diventati zero.
E allo stop degli arrivi è seguita la sospensione completa anche delle partenze.
È il passaggio che ha trasformato una giornata difficile in una nuova paralisi per Fontanarossa.
Alcuni aerei sono stati cancellati, altri dirottati verso gli aeroporti siciliani rimasti operativi.
Palermo, Trapani e Comiso sono tornati così a funzionare anche come valvola di sfogo per il traffico che Catania non riesce a gestire.
Link to Prima della cenere era arrivato il temporalePrima della cenere era arrivato il temporale
Come se l'Etna non bastasse, sullo scalo si è abbattuto anche il maltempo.
Un violento temporale ha investito Catania, allagando strade e creando problemi in diverse zone della città.
Prima ancora che la cenere imponesse il blocco totale, le condizioni meteorologiche avevano già costretto dieci voli a essere dirottati verso Palermo, Trapani e Comiso.
Poi è arrivato l'Etna.
La combinazione tra temporale, cenere e vento ha finito per fermare completamente Fontanarossa.
Per i passeggeri significa anche un problema logistico che non termina con la cancellazione del volo.
Chi viene dirottato in un altro aeroporto siciliano deve infatti affrontare il trasferimento da o verso Catania, mentre le compagnie devono riorganizzare aeromobili, equipaggi e successive rotazioni.
Un volo cancellato oggi può quindi produrre ritardi anche nelle ore successive alla riapertura.
Link to Perché la cenere è pericolosa per gli aereiPerché la cenere è pericolosa per gli aerei
Da terra può sembrare soltanto una nube scura.
Per un aereo è tutt'altra cosa.
La cenere vulcanica è costituita da particelle finissime di roccia e materiale vulcanico. Se aspirata dai motori può danneggiarne i componenti e, in determinate condizioni, compromettere seriamente il funzionamento delle turbine.
Può inoltre ridurre la visibilità, contaminare piste e superfici aeroportuali e danneggiare parti dell'aeromobile.
Per questo, quando una nube di cenere interessa le rotte di avvicinamento o partenza, le autorità aeronautiche possono limitare o sospendere il traffico.
È ciò che sta accadendo ancora una volta a Catania.
Link to Un problema che va avanti da settimaneUn problema che va avanti da settimane
Quello di questo fine settimana non è un episodio isolato.
Il 15 settembre l'emissione di cenere aveva già costretto l'aeroporto a sospendere per ore arrivi e partenze, con la chiusura dei settori C1 e B3 dello spazio aereo intorno al vulcano.
E durante l'estate la situazione era stata ancora più pesante.
Ad agosto l'attività dell'Etna aveva provocato ripetute interruzioni del traffico, con centinaia di voli cancellati, ritardati o dirottati e migliaia di passeggeri coinvolti.
È questo accumularsi di episodi a rendere la situazione particolarmente delicata.
Catania è uno degli aeroporti più importanti del Mezzogiorno e rappresenta la principale porta d'ingresso aerea della Sicilia orientale.
Ogni chiusura produce quindi conseguenze che vanno ben oltre lo scalo.
Link to Ma l'Etna non è in una grande eruzione esplosivaMa l'Etna non è in una grande eruzione esplosiva
C'è anche un elemento da chiarire.
Le immagini della nube e la chiusura dell'aeroporto possono far pensare a una violenta eruzione esplosiva dell'Etna.
La situazione descritta dagli esperti è più particolare.
L'INGV spiega che dal cratere di Nord-Est è in corso da settimane l'emissione di un pennacchio bruno-rossiccio legato alla rimobilizzazione di materiale presente nel condotto vulcanico.
Durante la precedente attività, lava proveniente dal cratere Voragine si era riversata all'interno. Il materiale, successivamente alterato dai gas e dai fluidi acidi, viene ora trascinato verso l'esterno dal flusso di gas.
Gli esperti parlano, in sostanza, di una sorta di "pulizia" del condotto.
Un fenomeno che può produrre quantità di cenere sufficienti a creare seri problemi al traffico aereo anche senza una spettacolare eruzione come quelle che normalmente finiscono nelle immagini televisive.
Link to L'INGV: possibile fase di transizioneL'INGV: possibile fase di transizione
C'è però un passaggio dell'analisi dell'Osservatorio Etneo che viene seguito con attenzione.
Secondo l'INGV non si può escludere che questa fase di rimobilizzazione del materiale rappresenti una transizione nell'attività del vulcano.
Da una parte potrebbe segnare la conclusione della fase precedente.
Dall'altra potrebbe precedere una nuova fase di attività nel caso in cui il sistema magmatico tornasse a pressurizzarsi.
Non è una previsione di un'imminente grande eruzione.
È uno scenario possibile che gli strumenti dell'Osservatorio continueranno a monitorare.
Per Fontanarossa, nel frattempo, conta soprattutto una variabile molto più immediata: la direzione della cenere.
Link to Cosa deve fare chi ha un volo lunedìCosa deve fare chi ha un volo lunedì
La raccomandazione della SAC è netta: non andare direttamente in aeroporto senza avere prima controllato il proprio volo.
I passeggeri devono verificare lo stato del collegamento con la compagnia aerea prima di raggiungere Fontanarossa.
La riapertura fissata alle 12 di lunedì non deve infatti essere interpretata come una certezza.
È il termine attualmente previsto per la sospensione.
Se l'emissione di cenere e la direzione dei venti dovessero continuare a rendere insicure le operazioni, le restrizioni potrebbero essere nuovamente modificate o prorogate.
Ed è già successo tre volte in questo fine settimana.
Link to Lunedì a mezzogiorno, Etna permettendoLunedì a mezzogiorno, Etna permettendo
La situazione verrà rivalutata nelle prossime ore.
Per ora il dato certo è uno: fino alle 12 di lunedì 28 settembre a Catania non sono previste attività di volo in arrivo o in partenza.
Poi bisognerà guardare ancora una volta verso il vulcano.
E soprattutto seguire il vento.
Perché in questi giorni l'Etna non ha bisogno di una grande esplosione per fermare uno degli aeroporti più trafficati d'Italia.
Gli basta continuare a sollevare cenere.
E che quella cenere vada nella direzione sbagliata.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati