Link to La proposta di riforma della legge elettorale sostenuta dalla maggioranza approderà nell’Aula della Camera il 26 giugnoLa proposta di riforma della legge elettorale sostenuta dalla maggioranza approderà nell’Aula della Camera il 26 giugno
La riforma della legge elettorale promossa dal centrodestra si prepara a entrare nella fase decisiva del suo percorso parlamentare. Al termine della Conferenza dei presidenti di gruppo della Camera è stato infatti stabilito che il provvedimento sarà esaminato dall’Assemblea a partire da venerdì 26 giugno, con l’avvio della discussione generale.
La scelta ha immediatamente acceso il confronto politico. Le forze di opposizione accusano la maggioranza di voler accelerare i lavori senza consentire un adeguato approfondimento delle numerose proposte di modifica ancora all’esame della Commissione Affari costituzionali.
Secondo il Partito Democratico, la decisione rappresenterebbe un’ulteriore compressione del dibattito parlamentare su una materia particolarmente delicata come quella delle regole elettorali. Critiche analoghe sono arrivate anche da Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, che contestano il metodo adottato e ritengono insufficiente il tempo a disposizione per valutare i numerosi emendamenti presentati.
Nel corso della riunione dei capigruppo era stata avanzata l’ipotesi di un breve rinvio dell’approdo in Aula, ma la proposta non ha trovato un’intesa condivisa. L’opposizione sostiene che la maggioranza stia cercando di evitare un confronto approfondito su alcuni dei punti più controversi della riforma, in particolare quelli legati alle modalità di scelta dei candidati e all’eventuale introduzione delle preferenze.
Il dibattito si è acceso anche all’interno dell’area di centrodestra. In Commissione Affari costituzionali ha suscitato discussione la bocciatura di una proposta che prevedeva l’assegnazione dell’ordine dei candidati nelle schede elettorali attraverso un sorteggio basato sull’iniziale del cognome, misura che secondo i promotori avrebbe evitato qualsiasi forma di gerarchia prestabilita nelle liste.
La proposta è stata respinta, provocando uno scambio di accuse tra alcuni esponenti della Lega e rappresentanti di Futuro Nazionale. Al centro della polemica vi è soprattutto il tema delle preferenze, uno degli aspetti più divisivi del confronto sulla nuova legge elettorale.
Mentre la maggioranza ribadisce la volontà di procedere rapidamente con l’esame del provvedimento, le opposizioni chiedono maggiori garanzie per un confronto nel merito e annunciano battaglia parlamentare nelle prossime settimane.
L’attenzione si sposta ora sull’Aula di Montecitorio, dove il testo sarà discusso e dove verranno definiti i tempi per l’esame degli emendamenti e delle eventuali modifiche alla proposta di riforma.
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