A pochi giorni dal vertice della Nato previsto ad Ankara il 7 e 8 luglio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a criticare gli alleati europei, definendo "ridicolo" l'attuale rapporto tra Washington e l'Alleanza Atlantica.
In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha affermato che gli Stati Uniti continuano a sopportare un peso eccessivo nella difesa comune, lamentando che il contributo degli altri Paesi membri non sia sufficiente. Ha accompagnato il post con un grafico sulla spesa militare dei Paesi dell'Alleanza, evidenziando come gli investimenti statunitensi siano nettamente superiori rispetto a quelli di molti partner.
Il presidente americano ha inoltre ribadito che l'Europa deve assumere un ruolo più attivo nella propria sicurezza, sottolineando che Washington ha già iniziato una graduale riduzione dei propri impegni militari sul continente.
Le dichiarazioni arrivano dopo le recenti tensioni con alcuni alleati europei, criticati dall'amministrazione statunitense per aver limitato l'uso delle proprie basi militari durante le operazioni legate al conflitto con l'Iran.
Le pressioni esercitate da Trump hanno già avuto effetti all'interno dell'Alleanza. Lo scorso anno i leader dei 32 Paesi membri hanno concordato l'obiettivo di aumentare la spesa per la difesa al 5% del Prodotto Interno Lordo entro il 2035, un tema che sarà centrale nel prossimo vertice in Turchia.
Fondata nel 1949, la Nato rappresenta il principale pilastro della sicurezza euro-atlantica e, fin dalla sua nascita, gli Stati Uniti ne sono il principale sostenitore sul piano militare e finanziario.
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